Ultima modifica: 7 settembre 2013

Accessibilità

Durante la progettazione di siti web e di software si dovrebbe riflettere sul fatto che le situazioni in cui gli utenti possono agire sono le più diverse e che alcuni possono risentire di limitazioni fisiche e sensoriali, temporanee o permanenti. Gli utenti di un sito web potrebbero non essere in grado di vedere, udire o muoversi o potrebbero non essere in grado di elaborare facilmente o completamente le informazioni; potrebbero avere difficoltà nella lettura o nella comprensione del testo; potrebbero non parlare la lingua in cui il documento è scritto e quindi non capirla; potrebbero trovarsi in situazioni in cui gli occhi, le orecchie o le mani sono occupati o bloccati.

Se consideriamo il software e l’hardware utilizzato, potrebbero possedere la versione obsoleta e meno recente di un browser, usare dispositivi di sintesi vocale o sistemi operativi poco utilizzati. Potrebbero avere uno schermo solo testuale, un piccolo schermo, una WEBTV o una connessione Internet molto lenta. Potrebbero non possedere una tastiera o un mouse oppure non essere in grado di usarli.

Le immagini del sito non saranno visibili agli utenti non vedenti per cui dovremo pensare a descrizioni testuali equivalenti; i caratteri troppo piccoli di cui non è possibile aumentare le dimensioni creeranno difficoltà agli ipovedenti; i daltonici non visualizzeranno correttamente alcune combinazioni di colori; le tecnologie non standard, quali Java, Flash, ecc., impediranno agli utenti dotati di vecchi computer e software obsoleti di visualizzare correttamente le informazioni veicolate dal sito web.

Dobbiamo tener conto di queste diversità e cercare di trovare le soluzioni migliori per risolvere le difficoltà degli utenti, se vogliamo rendere Internet un “Media Universale “.

Nel 1999 si pensò ad un nuovo modo di concepire lo sviluppo delle pagine web ispirato ai Principi di Progettazione Universale, per permettere anche agli utenti disabili di accedere ai contenuti dei siti web. Da un’idea del W3C, nacque il WAI – Web Accessibility Initiative con lo scopo di rendere accessibile a tutti Internet.
Nel maggio 1999 viene pubblicata la Web Content Accessibility Guidelines 1.0, quattordici linee guida che analizzano i problemi di accessibilità per i siti web proponendo soluzioni correttive.

Conformarsi a queste linee guida consentirà a tutti gli utenti di reperire sul Web informazioni in maniera più veloce. Per smentire un luogo comune, è bene precisare che queste linee guida non invitano gli sviluppatori di contenuti a non utilizzare immagini, video e contenuti multimediali, ma suggeriscono invece le modalità per renderli accessibili ad un pubblico più vasto.

Anche un sito scolastico, soprattutto se offre servizi, dovrebbe dimostrare attenzione per le esigenze degli utenti, compresi gli utenti disabili. Spetta agli autori del sito compiere una scelta di design accessibile per non escludere alcuno dalle potenzialità delle ITC.

Le motivazioni che dovrebbero spingervi a progettare e costruire siti scolastici accessibili?

Ve ne sono parecchie, ma mi pare prioritario affermare che i disabili hanno gli stessi diritti degli altri utenti e che non è eticamente accettabile escluderli dai servizi presenti in rete.

Un’altra motivazione non trascurabile è di tipo legale. Da tempo per le amministrazioni pubbliche è obbligatorio il rispetto di alcune norme. Negli Stati Uniti i siti federali devono rispettare le regole imposte dalla Section 508 e in Italia risale al settembre 2001 una circolare AIPAcontenente criteri e strumenti per migliorare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche a persone disabili.

Più recentemente, la legge Stanca, entrata in vigore il 1° gennaio 2004, ha posto l’accento sulla necessità di adeguare entro sei mesi i siti web della pubblica amministrazione per consentirne un uso più agevole e farli diventare praticabili da tutti gli utenti.

Il lavoro necessario per rendere accessibili le pagine web può essere impegnativo ed esige la conoscenza di regole e l’utilizzo di strumenti per eseguire simulazioni e validazioni, ma credo proprio che, a risultato raggiunto, valga la pena averlo fatto.
Le regole

Le regole da conoscere e rispettare per conformare un sito alle norme sull’accessibilità sono le linee guida WAI – Web Content Accessibility Guidelines 1.0/ per l’accessibilità ai contenuti del Web-Raccomandazione del W3C del 5 maggio 1999.

Chi ha difficoltà con l’inglese può leggere le linee guida direttamente in italiano all’url http://www.aib.it/aib/cwai/WAI-trad.htm in cui Vanni Bertini, Michelangelo Bottura, Annalisa Cichella, Maria Cristina Giavoni, Adelmo Taddei hanno pubblicato un’utilissima traduzione da loro realizzata.

In italiano sono anche le validissime indicazioni reperibili in http://www.diodati.org/pers/wai.asp .

Per chiarirvi le idee sull’accessibilità dei siti scolastici non mancate di leggere le utilissime indicazioni sul sito dell’Osservatorio Tecnologico (OTE) e il Progetto Porte Aperte sul Web dell’Ufficio Regionale per la Lombardia.

Gli strumenti

Se intendiamo conformarci alle linee guida, nelle fasi di realizzazione è necessario testare il sito con vari browser e con varie risoluzioni video. Non solo Explorer e Netscape, ma anche Opera, Mozilla e Lynx, che è un browser testuale, ci permetteranno di apportare in itinere aggiustamenti per raggiungere lo scopo finale dell’accessibilità.

Se non avete la possibilità e la voglia di installare i vari browser, vi consiglio due risorse che possono aiutarvi ad effettuare i test necessari: la WEB Accessibility Toolbar e le risorse di Delorie software

La WEB Accessibily Toolbar di NILS (National Information and Library Service) è una barra che si integra con Internet Explorer (dalla versione 5 con Javascript attivato) e che permette di rendersi conto delle modalità con cui si può rendere visibile un sito. Consente di mostrare la pagina web con immagini o senza, con fogli di stile attivi o disattivati, a colori o con i toni del grigio, disattivando i plugins e il mouse. Permette di simulare alcune disabilità visive e di verificare il contrasto giusto nei colori utilizzati. Fornisce anche statistiche di leggibilità, in inglese.

Numerose le risorse online cui si può accedere direttamente dalla barra. Scaricate gratuitamente la versione italiana della “Accessibility Toolbar” e fatene un buon uso per effettuare tutti i controlli sulle vostre pagine web .

Delorie Software mette a disposizione numerose simulazioni rivelatesi validi ed efficaci sussidi per testare un sito scolastico. Lynx Viewer consente di appurare se il sito è visibile col browser testuale Lynx. Osservando le modalità di visualizzazione potete correggere alcuni errori di progettazione, in modo che il sito sia completamente fruibile anche nella versione testuale. Infatti, il browser visualizza il contenuto delle pagine web senza immagini e senza la formattazione del carattere. Navigare con Lynx e’ molto utile perché permette di compiere un’analisi approfondita dell’accessibilità del sito.

Web Page Purifier permette di verificare se il codice usato risponde agli standard riconosciuti.

Web Page Backward Compatibility Viewer permette di controllare la compatibilità con browser di vecchia generazione e diversi sistemi operativi, evidenziando in che modo viene visualizzato un sito se vengono meno alcune funzionalità dei browser più recenti. Digitato l’url del sito, è sufficiente cliccare su “browser ID string” per far apparire un lungo elenco di browser e di media con cui provare la visibilità del sito. Un “copia-incolla” delle stringhe ci aiuterà nel nostro lavoro di controllo, abbastanza lungo.

Un’altra risorsa interessante è l’utilità che Cristiano Longo ha messo a disposizione sul suo sito e che permette di scegliere opportunamente l’accoppiamento di colori tra sfondo e primo piano tra tutti i colori della Web Safe Palette. Gli accoppiamenti suggeriti tengono conto delle formule consigliate dal W3C.

Alcune disabilità di tipo visivo possono richiedere l’uso di tecnologie assistive e l’uso di programmi di sintesi vocale, i cosiddetti lettori di schermo (screen-reader). Con uno Screen Reader si riesce a capire se la pagina si naviga agevolmente o se ci sono impedimenti per gli utenti non vedenti. Il piu’ famoso Screen Reader e’ JAWS. Si può scaricare una versione demo utilizzabile per 40 minuti; la dimensione del file di cui effettuare il download è purtroppo di 34 MB.

Del browser vocale Home Page Reader è disponibile per il download sul sito dell’IBM una versione limitata. L’ho provata, ma, in effetti, permette la navigazione solo su alcuni siti e non mi è stato possibile usarlo per testare un mio sito. Quanto alla versione completa, nonostante le indicazioni per acquistarla dalla cooperativa Anastasis che dovrebbe commercializzarla, non ne ho trovato traccia nel catalogo online del software disponibile sul sito.

Le validazioni

L’accessibilità di un sito si può validare con strumenti meccanici e con un riscontro umano. Anche se i controlli effettuati in automatico sono più rapidi e comodi, essi hanno il difetto di non riuscire ad identificare tutti i problemi dell’accessibilità, per questo la revisione umana è sempre consigliata.

Un valido feedback sui problemi dell’accessibilità, dell’utilizzabilità e delle difficoltà incontrate nella navigazione potrebbero fornirlo persone disabili.

Strumenti automatici per le validazioni:

In tutti i siti che vi indico sotto, digitando l’URL del sito che state creando o modificando, è possibile ottenere relazioni di analisi dettagliate che indicano, nel caso di errori , ciò che si dovrebbe fare per rendere il nostro sito accessibile.

Torquemada ( Italiano), analisi completa dell’accessibilità

Bobby (inglese), analisi completa dell’accessibilità

Juicy studio (inglese), test di controllo dei links

Juicy studio (inglese), test di leggibilità

Juicy studio (inglese), test di accessibilità dei Css

Web Accessibile (italiano), traduzione della pagina introduttiva di Juicy Studio per il controllo del codice di un CSS (incorporato alla pagina o esterno)

Juicy studio (inglese), test sul contrasto

The wave (inglese), test sull’accessibilità

Cynthia Say (inglese), test sull’accessibilità secondo i criteri WCAG1.0

Controllo del codice html/xhtml – Un primo strumento per controllare la correttezza del codice e validare la sintassi e’ il validator W3C. Basta inserire l’URL di una pagina e il software controlla la presenza di errori evidenziando poi le correzioni. Si può ottenere la validazione ed esibire un “button” nel proprio sito che la attesta.

Validazione dei fogli di stile (CascadingStyleSheet) – L’utilizzo dei fogli di stile è fortemente consigliato ed è opportuno che siano conformi agli standard e raccomandazioni W3C. Si può richiedere la validazione gratuitamente al W3C CSS Validation Service, servizio che controlla automaticamente la corrispondenza agli standard riguardanti l’utilizzo dei fogli di stile.

 

Le risorse online

Vi segnalo alcuni siti che offrono, a chi vuole affrontare ed approfondire il problema dell’accessibilità, corsi online, guide ed altre informazioni utili. Le guide per progettare siti ad elevata accessibilità vi permetteranno di impadronirvi di tutte le conoscenze necessarie nel caso abbiate la voglia di mettervi in discussione per avvicinarvi alle problematiche in questione.

Riferimenti normativi